Ogni tumore trae origine da una cellula che, a causa di sollecitazioni esterne o interne all’organismo, accumula danni al suo sistema informativo (il DNA) che ne consentono la proliferazione incontrollabile. Se la cellula non viene distrutta dalle difese immunitarie che, nel nostro corpo, hanno il compito di eliminar tutto ciò che riconoscono come estraneo o dannoso, o non si suicida, ecco che inizia a riprodursi fino a portare alla formazione di una massa tumorale che cresce in completa autonomia rispetto alle cellule sane.

La cellula tumorale è come un seme che cresce e si riproduce solo a certe condizioni, germoglierà e darà origine ad una pianta solo se si troverà in un ambiente favorevole, nel terreno giusto, ricco del nutrimento indispensabile alla propria crescita. Se il terreno è povero e arido, il seme morirà.

Lo scopo della nutrizione oncologica, è quello di rendere il terreno arido ed inadatto alla crescita della cellula neoplastica, ostacolandone la proliferazione cellulare.

 

Ad oggi non esiste nessuna dieta che "curi" il cancro, non ha un nome, non è la dieta vegana o vegetariana o crudista o paleo o mima digiuno. Può tuttavia essere ognuna di queste diete quando la situazione lo richieda.

Le strategie nutrizionali utilizzate, verranno associate ai protocolli chemioterapici e radioterapici. In questo modo l'organismo sarà preparato ad affrontare al meglio il ciclo di trattamento chemioterapico e/o radioterapico previsto.

La chemioterapia, come sappiamo, uccide tanto le cellule tumorali, quanto quelle sane degli organi come ad esempio quelle della mucosa del tubo digerente, causando stomatiti, esofagiti, gastriti, coliti o del midollo osseo. Adottando specifiche strategie nutrizionali si potranno attenuare o risolvere questi disturbi, che accompagnano spesso le terapie.

L’approccio nutrizionale Inoltre consentirà di affrontare la riabilitazione nutrizionale dopo le terapie e prevenire l’insorgenza delle recidive.

Un aspetto che sarà affrontato durante il percorso sarà la malnutrizione proteica e calorica, spesso latente nel malato oncologico. La malnutrizione e la perdita di peso sono molto spesso sintomi correlati con l’insorgenza della patologia neoplastica. I problemi metabolico-nutrizionali possono costituire una “malattia nella malattia” e portare il paziente all’interruzione, temporanea o definitiva, dei cicli di chemioterapia. Affrontare le alterazioni del metabolismo vuol dire ridurre le complicanze e i tempi di recupero.

In quest’ottica l’approccio nutrizionale diventa uno strumento valido ed utile al fine di adiuvare le terapie in uso.

Bibliografia

“Prevenire i tumori mangiando con gusto” Anna Villarini, Giovanni Allegro